FLOYDIANA

Suoni, parole e immagini dal pianeta Pink Floyd

GENNAIO – APRILE 2012
Jailbreak Live Club
Via Tiburtina 870, Roma
www.jailbreakliveclub.com

Da gennaio ad aprile 2012, una nuova rassegna curata da Guido Bellachioma e Paolo Carnelli dedicata all'universo Pink Floyd.
Concerti speciali, inediti, come quello che prevede la riproposizione integrale dal vivo (e crediamo sia la prima volta in assoluto)
del capolavoro The Final Cut con una sezione orchestrale... ma anche Ummagumma, The Wall, la teatralizzazione
con annesso stravolgimento musicale di Dark Side, gli effetti speciali e la tensione emotiva di Animals...
soprattutto, l'idea di rendere la performance il momento conclusivo di un percorso
di approfondimento fatto di ascolti, letture, incontri.

Ecco il calendario completo dei concerti che sarà aggiornato puntualmente con gli eventi collegati:

VENERDI 20 GENNAIO
Pink Floyd Legend play Animals
Ingresso 5 euro

Prima del concerto, seminario gratuito di Andrea Fillo
sulla chitarra “Black Strat” (Gilmour Signature)

VENERDI 10 FEBBRAIO
Greenwall play The Dark Side of the Moon (allestimento teatrale)
Ingresso 10 euro

VENERDI 9 MARZO
Interstellar Factory play Ummagumma
Ingresso 5 euro

VENERDI 23 MARZO
Young Lust play The Wall
Ingresso 8 euro

VENERDI 13 APRILE
PFL Orchestra play The Final Cut
Ingresso 10 euro

Prima del concerto, presentazione del libro di Pino Mereu "Anzio Pipe Band" ispirato a The Final Cut
e seminario gratuito di Fabio Castaldi su Roger Waters

VENERDI 4 MAGGIO - NUOVA DATA
Greenwall play The Dark Side of the Moon (allestimento teatrale)
Ingresso 10 euro

VENERDI 18 MAGGIO - NUOVA DATA
Pink Floyd Legend & Piero Gallo play Atom Heart Mother (Teatro Olimpico)
Ingresso da 10 a 25 euro

SABATO 2 GIUGNO - NUOVA DATA
Interstellar Factory plays Ummagumma
Ingresso 5 euro

Info e prenotazioni
327.5697834 - 393.9037901
info@jailbreakliveclub.com




 

VENERDI 20 GENNAIO
Pink Floyd Legend play Animals
Ingresso 5 euro

Prima del concerto, seminario gratuito di Andrea Fillo
sulla chitarra “Black Strat” (Gilmour Signature)

 

Tutti gli animali sono uguali, ma ce ne sono alcuni più uguali degli altri
(George Orwell – La fattoria degli animali)

Incastonato tra perle quali Dark side of the moon (1973) e Wish you were here (1975) da una parte (con le quali completa un’ideale trilogia),
e The Wall (1979) dall’altra, Animals (1977) è un album molto particolare e dai molti significati. Segna l’inizio dello strapotere di Roger Waters all’interno dei Pink Floyd, l’inesorabile logorio dei rapporti del bassista con gli altri membri del gruppo, ma soprattutto la genesi
di una ormai sempre più incolmabile distanza tra i Floyd ed il loro pubblico. Proprio durante il successivo "In the flesh tour",
tra palchi smisurati, enormi stadi e attrezzature tecniche e sceniche di proporzioni impressionanti, si viene a creare quell’ipotetico
(ma neanche tanto) muro di isolamento tra Waters ed i suoi fans che troverà la sua manifestazione nel successivo album.
Senza Animals non sarebbe mai esistito The Wall.

Tre le tipologie di animali che vengono riproposte come stereotipi degli esseri umani: i cani che agiscono in branco disposti a tutto pur di sopravvivere, i maiali leader e uomini di potere che utilizzano il loro finto moralismo per comandare, e le pecore, le vittime finali del sistema sfruttate dai primi e governate dai secondi. Dogs, Pigs e Sheep: il pessimismo Watersiano è servito. Il tutto è impacchettato
in quella che è forse la copertina più rappresentativa dei Pink se non altro per quel maiale che volteggia nei cieli fumosi
e grigi di Londra sopra alla vecchia centrale elettrica della città: la Power Station.

I Pink Floyd Legend ripropongono questo album accompagnati dai consueti strumenti e video a tema in una formazione
che è quella tipica del tour del 1977 e che vede infatti l’inserimento di un secondo chitarrista (all’epoca Snowy White)
e della sua Gibson Gold Top. Pezzo forte dello spettacolo è la presenza di un enorme maiale gonfiabile
(il mitico Algie della copertina che accompagnerà da quel momento i Pink Floyd in tutti i loro tour seppur sotto vesti diverse)
che si libererà in volo durante…. durante… beh questa è una sorpresa.

Line up

FABIO CASTALDI - Bass, Vocal
ANDREA FILLO - Guitar, Vocal
ALBERTO MAIOZZI - Drum
SIMONE TEMPORALI - Keyboard, Vocal

PAOLO ANGIOI - Acoustic and Electric Guitar
VALENTINA MASTRODONATO - Cori
MARTINA PELOSI - Cori
MICHELE LEISS - Sax

ANDREA ARNESE - Video/Audio Effects

 


 

VENERDI 10 FEBBRAIO
Greenwall play The Dark Side of the Moon (allestimento teatrale)
Ingresso 10 euro

Prima assoluta per questo nuovo progetto che vede il gruppo GREENWALL confrontarsi con una riedizione del classico
The Dark Side of the Moon in una edizione completamente nuova, con nuovi arrangiamenti e coreografie.

Il progetto prevede:
- 5 ballerini (coreografie Alessandra Bersiani/ Giorgia Vagnoli + 3 collaboratori)
- varie scenografie e costumi

Michela Botti – voce
Andrea Pavoni – tastiere e voci
Alfredo De Donno – tastiere e vocoder
Fabio Ciliberti – basso elettrico e chitarra acustica
Vito Sardo – batteria e percussioni
Doriano Roccon – Contrabbasso, basso elettrico e voci
Claudio Ricci – chitarre

con
Alessandro Tomei – sassofoni, flauto, clarinetto
Dahl Ah Lee – violino
Fabrizio Sagoni – operatore sequenze e computer

 


 

VENERDI 9 MARZO
Interstellar Factory play Ummagumma
Ingresso 5 euro

 

Ummagumma è un'album d'avanguardia. E' sperimentale, progressive, psichedelico, folle.
Ummagumma è un ponte di passaggio tra la Psichedelia lisergica di Barrett ed il Progressive Rock.
E' un opera concettuale elaborata, tecnicamente superiore a tutto ciò che fino al 1969 i Floyd avevano fatto.

Ummagumma non è mai stato eseguito integralmente dal vivo e si sa che per assaporare al meglio gli album dei Pink Floyd
bisogna sentirli eseguiti dal vivo. I Pink Floyd di un tempo non ci sono più, non rimane che sfruttare gli Interstellar Factory,
per vedere/ascoltare brani ormai sepolti da tanto tempo. Sarà uno spettacolo unico nel suo genere.
Una molteplicità di strumenti e suoni. Un'interpretazione. Un'opera. Una via di mezzo tra il Teatro, il Cinema ed il Concerto.

Mentre il gruppo interpreterà musicalmente all'ombra, verranno proiettate riprese curate per l'occasione,
dando così importanza ai Suoni ed alle Immagini... Un binomio micidiale...

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VENERDI 23 MARZO
Young Lust play The Wall
Ingresso 8 euro

 

The Wall ! Forse uno dei più noti concept-album mai creati, l’album più venduto degli anni settanta ed il terzo di tutti i tempi !
Il successo del disco fu consolidato da una versione cinematografica diretta da Alan Parker, con Bob Geldof nella parte del protagonista.
Nella versione proposta dagli Young Lust, lo show offre anche una rappresentazione teatrale ispirata al film, che vede la partecipazione
di attori, attrici/groopies, la presenza di proiezioni video, di ambienti ricreati ad hoc, e…….
molte molte alte sorprese, il tutto per rendere al meglio il connubio disco-film.

Nato dall’idea di Waters di creare un muro durante lo show, che dividesse la band dal pubblico, l’album muove sostanzialmente
dalla disillusione mostrata dalla band nei confronti degli spettacoli rock all’aperto tenuti nei grandi stadi.
La carica autobiografica presente in The Wall si esprime nell’attribuire a Pink, il protagonista, una connotazione
che lo rende molto simile a Waters stesso. Così, i mattoni del muro, che contribuiranno ad isolare Pink dalle altre persone
e a causarne il tracollo psichico, sono tutti i traumi trascinati dall’infanzia: la morte del padre, mai conosciuto, l’ambiente familiare
iperprotettivo e scolasticamente frustrante, la paradossale situazione di rockstar amata da milioni di fans ma incapace di gestire la vita privata,
il divorzio dalla moglie come ultimo “tradimento” nei suoi confronti e le visioni di un futuro claustrofobico.

Riemerge nel’album un tema più volte proposto dalla band, quello dell’incapacità di riuscire a condividere con gli altri la stessa
percezione della realtà. Da qui la follia, l’addio alla normalità e al resto del mondo, l’isolamento
(“che cosa useremo per riempire gli spazi vuoti nei quali di solito parliamo?”) e la ricerca di aiuto, di spiegazioni e soluzioni:
Hey You... can you help me ?”. Ma la ricerca di aiuto deve arrendersi di fronte all’evidenza che “... è solo una fantasia, il muro
era troppo alto, come puoi vedere, non importa quanto provi, non potrà mai liberarsi e i vermi banchetteranno nel suo cervello
”.
Così Pink sprofonda nell’ossessionante solitudine e nei traumatici ricordi.  Nel processo, The Trial, Pink esprime tutta la sua disillusione
per il meccanismo che regge l’industria musicale e ne scappa per sottoporsi al giudizio. Si vedono via via “sfilare” tutti i mattoni del muro, la madre, il padre, il maestro di scuola, la moglie. Il Giudice condanna infine Pink all’abbattimento del muro d’isolamento che lo circonda.
I versi di Outside the Wall, l’ultimo brano, da un lato sembrano sperare nell’aiuto degli altri per abbattere il “proprio” muro, ma dall’altro ripropongono la grande difficoltà che si prova nel gestire dei rapporti con una persona che non vive, almeno psicologicamente, nella realtà.

La conclusione rimane aperta: il muro è presente, viene indicato un possibile modo per abbatterlo, ma che ne sarà del destino di
Pink dopo il processo ? L’abbattimento del muro porta ad un volontario suicidio o è il primo passo per la ripresa di una vita normale ?
Hey Pink, ma quanto assomigli a Syd !!!

Line up

Simone Simeoni – Voce
Alberto Lombardi – Chitarre e cori
Alessandro Clementoni – Chitarre e cori
Corrado Transerici – Pianoforte, tastiere e cori
Danilo Mintrone – Tastiere e programmazioni
Gianluca Simeoni – Basso
Pino Vecchioni – Batteria
Cristina Greco – Voce
Martina Pelosi – Voce
Walter e Luca Del Medico - Tecnici video

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VENERDI 13 APRILE
PFL Orchestra play The Final Cut
Ingresso 10 euro

 

Prima assoluta per questo nuovo progetto che vede i PINK FLOYD LEGEND confrontarsi con l'ultimo album dei Pink Floyd
con Roger Waters (mai eseguito integralmente dal vivo prima d'ora). Per l'occasione, la band si avvarrà della presenza
sul palco di un quartetto d'archi, indispensabile per riprodurre fedelmente le atmosfere del disco originale.

LINE UP

FABIO CASTALDI - Bass, Vocal
ANDREA FILLO - Guitar, Vocal
ALBERTO MAIOZZI - Drum
SIMONE TEMPORALI - Keyboard, Vocal

PAOLO ANGIOI - Acoustic Electric and 12 string Guitar, Bass
VALENTINA MASTRODONATO - Cori
MARTINA PELOSI - Cori
MICHELE LEISS - Sax

Primo violino: MARZIA RICCIARDI
Secondo violino: MICHELE CIANFONI
Viola: ANTONINO URSO
Violoncello: FLAVIA MASSIMO

Flicorno e Tromba: VALTER GALIENA

ANDREA ARNESE - Video/Audio Effects

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ATTENZIONE DISPONIBILI POSTI NUMERATI

 

 


 

VENERDI 4 MAGGIO
Greenwall play The Dark Side of the Moon (allestimento teatrale)
Ingresso 10 euro

Dopo la prima data funestata dalla neve, ecco giustamente una nuova possibilità per apprezzare questo nuovo progetto
che vede il gruppo GREENWALL confrontarsi con una riedizione del classico  The Dark Side of the Moon
in una edizione completamente nuova, con nuovi arrangiamenti e coreografie.

Il progetto prevede:
- 5 ballerini (coreografie Alessandra Bersiani/ Giorgia Vagnoli + 3 collaboratori)
- varie scenografie e costumi

Michela Botti – voce
Andrea Pavoni – tastiere e voci
Alfredo De Donno – tastiere e vocoder
Fabio Ciliberti – basso elettrico e chitarra acustica
Vito Sardo – batteria e percussioni
Doriano Roccon – Contrabbasso, basso elettrico e voci
Claudio Ricci – chitarre

con
Alessandro Tomei – sassofoni, flauto, clarinetto
Dahl Ah Lee – violino
Fabrizio Sagoni – operatore sequenze e computer

 


 

VENERDI 18 MAGGIO
Pink Floyd Legend & Piero Gallo play Atom Heart Mother (Teatro Olimpico)
Ingresso da 10 a 25 euro

 

Esecuzione della Suite Atom Heart Mother nella versione originale con Orchestra e Coro, brano che ha cambiato la storia
dei Pink Floyd nel 1970 portandoli ad un Progressive Rock decisamente più maturo rispetto agli album precedenti.
La parte corale ed orchestrale  fu composta e diretta dal giovane compositore sperimentale Ron Geesin
che ha fornito personalmente tutto il materiale musicale originale al Maestro Piero Gallo, lo scorso anno.

Ad integrazione dello spettacolo verranno riproposti i grandi classici della discografia floydiana dalle prime produzioni
di Syd Barrett alle ultime apparizioni dell’epoca post Watersiana, il tutto supportato da laser ed effetti speciali per una serata indimenticabile.

TEATRO OLIMPICO
PIAZZA GENTILE DA FABRIANO,17 - ROMA
Sito web dedicato: www.atominrome.com

BIGLIETTI
POLTRONISSIMA
25 + dp
POLTRONA e BALCONATA anteriore
20 + dp
GALLERIA
15 + dp
RIDOTTO
10 + dp

Vendita Online
http://biglietteria.teatroolimpico.it/dettaglio-spettacolo.php?negozio_spettacolo_id=61

Organizzazione curata da ETCETERA EVENTI
www.etceventi.it

con il Patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio

 


 

SABATO 2 GIUGNO
Interstellar Factory play Ummagumma
Ingresso 5 euro

 

Dopo il grande successo della serata di marzo, e vista la caratura artistica dello spettacolo, gli Interstellar Factory
replicano la serata dedicata ad Ummagumma a suggello della rassegna Floydiana 2012.

Ummagumma è un'album d'avanguardia. E' sperimentale, progressive, psichedelico, folle.
Ummagumma è un ponte di passaggio tra la Psichedelia lisergica di Barrett ed il Progressive Rock.
E' un opera concettuale elaborata, tecnicamente superiore a tutto ciò che fino al 1969 i Floyd avevano fatto.

Ummagumma non è mai stato eseguito integralmente dal vivo e si sa che per assaporare al meglio gli album dei Pink Floyd
bisogna sentirli eseguiti dal vivo. I Pink Floyd di un tempo non ci sono più, non rimane che sfruttare gli Interstellar Factory,
per vedere/ascoltare brani ormai sepolti da tanto tempo. Sarà uno spettacolo unico nel suo genere.
Una molteplicità di strumenti e suoni. Un'interpretazione. Un'opera. Una via di mezzo tra il Teatro, il Cinema ed il Concerto.

Mentre il gruppo interpreterà musicalmente all'ombra, verranno proiettate riprese curate per l'occasione,
dando così importanza ai Suoni ed alle Immagini... Un binomio micidiale...